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Spese di viaggio e di rappresentanza: tutti gli aspetti fiscali

Redazione Soldo 1 mese ago
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Che si tratti di professionisti a partita IVA o di aziende, le spese di rappresentanza possono essere detraibili dell’IVA e deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Questa possibilità è stata introdotta solo pochi anni fa grazie al “Decreto sulla crescita e sull’internazionalizzazione delle imprese”, in attuazione della Delega Fiscale, legge n. 23/2014.

Il sopra citato Decreto ha, inoltre, apportato variazioni al limite unitario di spesa detraibile, portandolo a 50,00 euro.

Spese di rappresentanza professionisti: quali sono?

Per capire quali siano le spese di rappresentanza per i professionisti ci viene incontro l’Agenzia delle Entrate che, nella Risoluzione n. 27/E del 12 marzo 2014, ci mette a disposizione il seguente elenco:

  • le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni e dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’attività caratteristica dell’impresa;
  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;
  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;
  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;
  • ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nei punti precedenti.

Spese di viaggio per i professionisti: cosa cambia quando sono sostenute dal committente

Come è possibile notare dall’elenco sulle spese di rappresentanza dei professionisti, le spese di viaggio rientrano in questo ambito, anche se sono disciplinate da una legislazione ad hoc.

La Legge 22 maggio 2017, n. 81, che rientra nel pacchetto di semplificazioni fiscali collegato alla Legge di Bilancio 2017, introduce nuove regole fiscali per la deduzione delle spese di viaggio dei professionisti.

Alla stregua delle prestazioni alberghiere e della somministrazione di cibi e bevande, le spese di viaggio e trasporto, qualora sostenute dai committenti, non rientrano più nella categoria dei compensi in natura per i professionisti. Di conseguenza, sul piano operativo avviene nel modo seguente:

Il committente:

  • riceve fattura a lui intestata, relativa alla prestazione/servizio di cui il professionista ha fruito, sia esso di tipo alberghiero o relativo al viaggio
  • non è tenuto a inviare copia della fattura né a comunicare la spesa sostenuta al professionista
  • potrà dedurre il costo sulla base delle regole a cui è sottoposta la propria categoria           

Il professionista:

  • Emette fattura relativa alla prestazione professionale senza includere le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dal committente
  • Non potrà dedurre tali costi

Spese di viaggio per i professionisti: deducibilità dei costi e detraibilità IVA

Le spese di viaggio o di trasporto sostenute direttamente dal professionista sono integralmente deducibili dal reddito, se inerenti alla propria attività lavorativa. Si tratta di biglietti aerei, navali o ferroviari ecc.

Qualora si trattasse di un viaggio destinato alla formazione (convegni, seminari, corsi di aggiornamento) la deducibilità è del 50%Per trasferte all’interno del territorio comunale, sede dell’attività professionale, non è possibile dedurre il costo del titolo di viaggio.

Per ciò che concerne le spese di trasferta con automezzo del professionista vale il seguente schema:

  • deducibilità del 20%, IVA esclusa. IVA detraibile del 40%
  • deducibilità del 50%, IVA inclusa nel costo, se il professionista fa parte del Regime dei Minimi. IVA indetraibile.
  • indeducibilità dei costi, se il professionista fa parte del Regime Forfettario
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