Gestione Spese

Strumenti di pagamento innovativi: i Digital Wallets

10 Ottobre 2022   |   13 min

 

di Roberto Garavaglia,  Innovative Payments Strategy Advisor

Il mercato degli strumenti e dei servizi di pagamento si è sviluppato, nel corso degli ultimi anni, rispondendo alla domanda di usabilità e sicurezza. Diverse sono le soluzioni annoverate fra i cosiddetti “pagamenti innovativi” che, secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, si attestano nel 2021 a un transato pari a 9,4 mld €, registrando un aumento, rispetto all’anno precedente, del 106%; fra questi troviamo i Mobile Payments.

Basati sull’impiego in negozio e fuori negozio di Digital Wallet, sempre secondo la ricerca dell’ateneo milanese, cubano un valore complessivo di 6,7 mld € (+105% rispetto al 2020), di cui l’85% (pari a 5,7 mld €) determinato dall’uso della tecnologia NFC.

Anche sul fronte nel numero di transazioni e importi medi, il Mobile Payment in negozio arriva a 229 mln di transazioni (+135% su 2020), con un numero di utenti pari a circa 5 milioni (erano circa 4 mln nel 2020), un transato per persona di circa 1.350 €/anno (nel 2020 erano circa 800 €/anno) e un ticket medio di spesa pari a circa 29 €, scomposto in 35 € per i Digital Wallet che impiegano NFC e 15 € per altri strumenti che adottano diverse tecnologie.

In questo articolo approfondiamo la conoscenza del Digital Wallet, uno strumento su cui spesso si ingenera confusione, a scapito di una comprensione che, invece, dovrebbe essere il più possibile efficace e condivisa fra gli utilizzatori. Vogliamo in particolare offrire una pratica guida tale da permettere alle aziende che adottano soluzioni innovative per la gestione delle spese aziendali, di comprendere il valore di uno strumento sempre più pervasivo nella quotidianità di ciascun dipendente che si trovi in trasferta, candidato a sostituire, in futuro, le carte di pagamento tradizionali  — parliamo più propriamente di carte smaterializzate —, ottimizzando la user experience e migliorando la sicurezza del pagamento.

Che cos’è un Digital Wallet

Con Digital Wallet intendiamo uno strumento di pagamento che, progettato per operare su smartphone o PC, consente di avviare un’operazione di pagamento basata su carta (credito, debito, prepagata) o di disporre un ordine di pagamento basato su bonifico (anche istantaneo).

Più propriamente, è opportuno classificare il Digital Wallet in due macrocategorie:

  1. Digital Wallet che contiene uno strumento di pagamento (o wallet “contenitore”);
  2. Digital Wallet che è, esso stesso, uno strumento di pagamento.

Vediamo nel seguito di descrivere la user experience per ciascuna tipologia di Digital Wallet, sottolineando gli aspetti che afferiscono alla sicurezza.

Digital Wallet “contenitore”

Nella prima tipologia, ricadono quei Digital Wallet che “contengono” una carta di pagamento smaterializzata, mediante la quale la transazione viene eseguita.
Per i pagamenti in negozio, di norma, la tecnologia che consente l’interazione con il terminale di accettazione, sia esso un POS, uno Smart POS o un software POS, è l’NFC (Near Field Communication). Tale implementazione consente di utilizzare qualsiasi terminale in grado di accettare un pagamento con carte contactless, senza alcuna necessità di intervento o sostituzione.

La sicurezza è data tramite l’autenticazione forte multi-fattore prevista dalla PSD2 che, nel caso in questione, può prevedere come secondo fattore l’acquisizione dell’impronta digitale o la scansione del volto. A titolo prettamente esemplificativo e non esaustivo, tra questi Digital Wallet rientrano prodotti commerciali come Google Wallet, Apple Pay, Samsung Pay.

Per completezza, è opportuno chiarire che in questa tipologia di Digital Wallet ricadono anche quegli strumenti che permettono di iniziare un pagamento basato sulla disposizione d’ordine di bonifici e/o bonifici istantanei, tra cui citiamo BANCOMAT Pay® o le diverse implementazioni di MyBank. La tecnologia di interazione con il terminale di accettazione è, in questo caso, prevalentemente basata su QR code e, pertanto, è necessario prevedere presso il punto vendita un’apposita applicazione che mostri il QR code al cliente. Sotto il profilo della sicurezza valgono le medesime considerazioni fatte in precedenza (autenticazione forte ad almeno due fattori).

Per i pagamenti online, i Digital Wallet “contenitori” mettono a disposizione dell’utente la carta di pagamento digitalizzata, o l’applicazione che dispone un ordine di bonifico, migliorando l’esperienza di pagamento (a parità di livello di sicurezza), rispetto alle transazioni con strumenti tradizionali.

Per i Digital Wallet che contengono una carta digitalizzata, l’autenticazione forte richiesta dalla PSD2 è basata sull’adozione del protocollo di sicurezza 3DSecure, il cui impatto sulla user experience è mitigato dall’applicazione di Digital Wallet stessa che può prevedere, anche in questa circostanza, l’acquisizione di un’informazione biometrica come secondo fattore.

Per i Digital Wallet che mettono a disposizione del pagatore uno strumento di pagamento basato su bonifico, valgono le stesse regole previste dalla PSD2 di autenticazione forte per l’accesso ai conti, similmente a quanto avviene quando si utilizza il proprio home banking.

Digital Wallet “strumento di pagamento”

Nella seconda tipologia di Digital Wallet, quella in cui è il Digital Wallet a costituire — esso stesso — lo strumento di pagamento impiegato nella transazione commerciale, abbiamo i prodotti basati su moneta elettronica.

L’incasso e il pagamento avvengono tramite il trasferimento di fondi in moneta elettronica (dal pagatore al beneficiario), il cui saldo sul conto del debitore deve essere sempre sufficiente a coprire l’importo transato. Per sussidiare la moneta elettronica necessaria, il possessore del Digital Wallet può scegliere qualsiasi strumento di pagamento che gli è più congeniale: carta di credito, bonifico, addebito diretto in conto, contanti.

Agganciare tale strumento “finanziatore” al Wallet in moneta elettronica, permette l’innescarsi di automatismi che possono rendere l’utilizzo più fluido ed efficiente. Tra i prodotti che rientrano in questa categoria di Digital Wallet citiamo, per fare alcuni esempi, TelepassPay, AmazonPay, PayPal.

Sotto il profilo dell’interazione con il terminale di accettazione presso il punto vendita, tale tipologia di Digital Wallet prevede l’impiego di QR Code o della geolocalizzazione, oppure del Bluetooth. Il terminale, pertanto, deve essere opportunamente adattato per ospitare un’applicazione in grado di dialogare con il Digital Wallet e, naturalmente, potrebbe non essere neppure un terminale POS (basterebbe un QR code stampato su carta, o sullo scontrino, o visualizzato sul registratore di cassa, per avviare una transazione di incasso).

Per quanto attiene ai pagamenti online, questo Digital Wallet si comporta, sotto il profilo dell’usabilità e della sicurezza, esattamente come la precedente tipologia di Digital Wallet, con la differenza (sostanziale) che il trasferimento di fondi tra l’acquirente pagatore e il merchant beneficiario è in moneta elettronica e lo strumento di pagamento impiegato è il Wallet medesimo che sostanzia tecnicamente un conto di moneta elettronica.

La categoria di Digital Wallet in discorso si caratterizza, altresì, per un’ulteriore declinazione che prevede l’opportunità di associare al conto di moneta elettronica una carta prepagata appartenente a circuiti internazionali (Visa, MasterCard), utilizzabile sia nel fattore forma tradizionale (carta di plastica), se richiesta dall’utilizzatore in fase di attivazione del Digital Wallet, sia smaterializzata.

La carta prepagata, in questo caso, è lo strumento utilizzato durante la transazione di pagamento (similmente al Digital Wallet di cui alla categoria dei Wallet “contenitori”), da non confondersi, dunque, con l’eventuale carta di pagamento agganciata al Digital Wallet per sussidiarne la moneta elettronica.

Anche in questo caso, riportiamo a titolo prettamente esemplificativo e non esaustivo, alcuni prodotti commerciali che rientrano in questa categoria di Digital Wallet: Hype, PostePay App, PayPal.
Sotto il profilo della sicurezza, le regole di autenticazione forte previste dalla PSD2 si applicano anche per questa tipologia di Digital Wallet che, pertanto, non si differenzia in termini di usabilità da quella dei Wallet “contenitori”.

L’impatto sulla rete di accettazione

Chiarito cosa sia un Digital Wallet e quali possano essere le sue diverse declinazioni, analizziamo ora il diverso impatto sulla rete di accettazione.

Per la prima tipologia di Digital Wallet che contiene una carta di pagamento smaterializzata (wallet “contenitore”), l’impatto sulla rete di accettazione è nullo, in quanto il POS accetta un pagamento contactless; l’esercizio commerciale, dunque, non necessita di alcun nuovo convenzionamento e il flusso d’incasso è il medesimo proveniente dal proprio acquirer; ciò è altrettanto vero, al netto dell’impiego di una tecnologia che non può essere di prossimità, per i pagamenti online tipici
dell’e-Commerce.

Sempre per questa tipologia di Digital Wallet, qualora sia attivata un’applicazione di pagamento che dispone un ordine di bonifico, l’impatto sulla rete di accettazione non è nullo, poiché l’esercente (sia esso un negozio fisico sia esso un merchant online), necessita di un nuovo (o diverso) convenzionamento per poter incassare gli importi trasferiti dal conto corrente del pagatore al proprio conto di tesoreria.
Anche sul fonte della tecnologia di prossimità adottata per l’interazione con il Digital Wallet (parliamo in questo caso di impiego presso un punto vendita fisico), non essendo al momento possibile sfruttare l’interfaccia NFC, è necessario implementare una nuova applicazione che predisponga, ad esempio, un QR code.

La seconda tipologia di Digital Wallet, quella basata sulla moneta elettronica, può prevedere un diverso impatto sulla rete di accettazione, in funzione della complessità dello strumento.

I Digital Wallet per cui non è prevista la possibilità di associare una carta prepagata Visa o MasterCard, l’impatto sulla rete di accettazione si avverte in maniera decisiva, in quanto è necessario che l’esercizio commerciale, così come il merchant che vende online, sia opportunamente convenzionato dall’emettitore di moneta elettronica per poter accettare incassi in moneta elettronica. Inoltre, tali strumenti non possono essere utilizzati in circolarità, costringendo l’esercente a convenzionarsi con i diversi emittenti, laddove voglia accettare pagamenti con determinati e distinti Digital Wallet.

I Digital Wallet per cui è prevista l’opportunità di associare una carta prepagata Visa o MasterCard, al contrario, possono prevedere un impatto sulla rete di accettazione pressocché nullo, similmente a quanto avviene per l’accettazione di incassi generati a fronte dell’utilizzo di un Digital Wallet “contenitore”. Il pagamento, infatti, viene gestito e processato come un normale pagamento effettuato con uno strumento di pagamento basato su carta; ciò è valido sia nel caso di acquisto presso un punto vendita fisico, sia nel contesto di una transazione di e-Commerce.

Bibliografia

  • Ricerca Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano – Marzo 2022
  • PSD2 (Payment Services Directive), DIRETTIVA (UE) 2015/2366 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE;
  • EMD2 (Electronic Money Directive), DIRETTIVA 2009/110/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 settembre 2009 concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE.

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