Lavorare più velocemente non garantisce valore per l’azienda: ecco perché.
L’intelligenza artificiale è diventata uno degli strumenti più importanti del modo di lavorare contemporaneo: i dipendenti utilizzano l’AI per scrivere codice, analizzare informazioni, automatizzare attività ripetitive e persino prendere decisioni.
Questo interesse verso l’AI emerge chiaramente dall’ultimo report sulla Produttività aziendale di Soldo: quasi nove dipendenti su dieci (88%) affermano che gli strumenti AI hanno migliorato la loro produttività, mentre l’83% dei responsabili Finance ritiene che investire nell’AI sia importante per raggiungere gli obiettivi aziendali.
Tuttavia, nonostante questi risultati apparentemente positivi, quasi due terzi dei dipendenti (63%) affermano di essere tenuti a utilizzare l’AI senza un supporto adeguato e il 27% ha acquistato i tool senza approvazione.
“Questo attrito impone una sorta di ‘tassa cognitiva’ sui dipendenti. Il reparto Finance svolge un ruolo cruciale nel colmare questa lacuna, poiché molti dipendenti percepiscono il Finance come l’ abilitatore o il catalizzatore della crescita.” – Dr.ssa Naeema Pasha, Founder del World of Work Institute, Henley Business School.
Il 29th Global CEO Survey di PwC ha rilevato che il 56% dei CEO afferma che l’AI non ha generato né benefici sui ricavi né riduzioni dei costi, nonostante i continui investimenti. Questo solleva anche una domanda fondamentale: gli investimenti in AI possono essere governati, misurati e difesi a livello di board?
L’AI può aiutare i dipendenti a lavorare più velocemente, ma se le aziende non riescono a misurare i ritorni, governare la spesa o collegare l’utilizzo dell’AI ai risultati di business, i guadagni di produttività restano difficili da trasformare in valore per l’azienda.
Il collo di bottiglia del reparto Finance
Mentre l’AI sta cambiando il modo in cui le persone lavorano, le barriere fondamentali alla produttività restano.
Solo un terzo dei dipendenti (31%) afferma che i processi di spesa aziendale sono chiari, il 29% sostiene che i processi Finance abbiano rallentato o ritardato il lavoro e il 28% considera le approvazioni troppo complesse e dispendiose in termini di tempo.
Quando i processi sono lenti e macchinosi, le scorciatoie e i workaraond diventano più probabili. Sei dipendenti su dieci (60%) affermano di aggirare frequentemente le regole o trovare scappatoie per accedere al denaro. Questo è un segnale di allarme: la lentezza dei processi frustra i dipendenti e indebolisce il controllo.
“I guadagni in termini di produttività dovrebbero essere ottenuti supportando attivamente i lavoratori nel loro percorso con l’AI, aiutandoli a sviluppare competenze, eliminare gli ostacoli e contribuire creando maggiore valore.” – Dr.ssa Naeema Pasha, Founder del World of Work Institute, Henley Business School.
Spese occulte nell’AI
A differenza degli acquisti tech tradizionali, l’adozione dell’AI avviene in modo graduale e incrementale con abbonamenti, modelli di pricing basati sull’utilizzo e spese gestite dai singoli dipartimenti. I costi possono frammentarsi tra i team, generando abbonamenti duplicati, rinnovi non gestiti e ownership poco chiare.
Infatti, solo un quarto dei leader Finance (27%) afferma che l’utilizzo e l’acquisto di tool AI sono pienamente governati da policy e controlli chiari. Senza visibilità sugli strumenti utilizzati dai dipendenti, le aziende faticano a rispondere a domande fondamentali.
Quali sono gli strumenti di intelligenza artificiale in uso in azienda? Chi ne è responsabile? Quali dati vengono condivisi? Quanto costano? Quale valore stanno generando per il business?
La risposta consiste nell’integrare la governance nella spesa nella fase precedente all’acquisto, assicurando che i team Finance abbiano visibilità e controllo in tempo reale nel momento in cui vengono prese le decisioni.
Perché il Finance è centrale nella governance dell’AI
La funzione Finance è diventata rapidamente centrale per la produttività aziendale, fornendo la strategia e l’infrastruttura necessarie per aiutare i dipendenti ad agire rapidamente e responsabilmente conservando il giusto controllo.
La ricerca di Soldo ha rilevato che quasi tre quarti dei responsabili Finance (73%) affermano che al Finance è demandata la supervisione degli investimenti e delle performance AI. Allo stesso tempo, anche i dipendenti hanno una percezione positiva del reparto: il 41% lo descrive come un abilitatore.
Questo riflette una trasformazione più ampia del ruolo del CFO. Il Finance già gode già della fiducia dell’organizzazione, ma ha bisogno di sistemi e processi capaci di stare al passo con decisioni più rapide e spese sempre più decentralizzate, con la messa in campo di queste nuove tecnologie.
La prossima fase della produttività
L’AI sta aiutando i dipendenti a lavorare più velocemente, ma lavorare più velocemente non porta automaticamente ad aumentare la produttività. La vera produttività emerge quando tecnologia, processi e governance lavorano insieme.
Per raggiungere questo obiettivo, i leader Finance dovrebbero concentrarsi sull’abilitare l’accesso agli strumenti per i dipendenti, mantenere la solidità di controlli, supportare la formazione continua dei dipendenti e implementare la visibilità in tempo reale sulle spese per evitare che i costi diventino ingestibili.
La produttività è una vera e propria sfida di governance e le aziende che riusciranno a combinare velocità, visibilità e accountability saranno quelle meglio posizionate per trasformare gli investimenti in intelligenza artificiale in valore di lungo periodo.