La lotteria degli scontrini e i pagamenti elettronici: cosa succede agli acquisti aziendali

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La lotteria degli scontrini è già presente in numerosi paesi dell’Unione Europea come incentivo verso chi non evade le tasse. Il meccanismo in generale è semplice: richiedendo regolare fattura o scontrino a seconda del Paese di riferimento è possibile partecipare ad una lotteria che offre vari premi. In questo modo, si uniscono rispetto delle regole e passione per il gioco, se il singolo vince una volta ogni tanto, a vincere sempre è la collettività.

E per quanto riguarda nello specifico il Bel Paese? In Italia la lotteria degli scontrini è stata introdotta dalla finanziaria 2016 voluta dal Governo Gentiloni. Ciononostante, fino ad oggi non è mai entrata in vigore. I motivi di questa inadempienza non sono certi, ma si pensa che sia dovuto alla mancanza di fondi e alle difficoltà relative al fatto che la ricevuta fiscale non fosse ancora obbligatoriamente telematica. 

Il governo attuale sembra invece intenzionato ad implementare a tutti gli effetti questa pratica come parte di una strategia più ampia per la lotta all’evasione. Tuttora la data di introduzione effettiva dello strumento dello scontrino digitale è dubbia.

Dal 1 luglio 2019 l’utilizzo del registratore di cassa telematico in sostituzione del vecchio scontrino cartaceo è obbligatorio per tutti esercenti di attività al minuto con volume di affari superiore a 400.000€, mentre a partire dal 1 gennaio 2020 – o più probabilmente dal 1 luglio 2020 – il nuovo scontrino digitale, diventerà obbligatorio per tutti, indipendentemente dalla cifra fatturata.

Pertanto, ogni esercente dovrà cambiare il registratore di cassa, tenendo a mente la possibilità di godere di un credito d’imposta del 50% della spesa per un massimo di 250 euro per effettuare il necessario aggiornamento degli strumenti utili per poter emettere lo scontrino telematico. In particolare lo scontrino digitale può essere emesso da registratori di cassa RT, che siano conformi al Provvedimento dell’Agenzia del 28 ottobre 2016.

Ciò che caratterizza questo tipo di casse è che sono in grado di inviare ogni singolo corrispettivo all’Agenzia dell’Entrate. Infatti, essendo la cassa collegata continuamente con l’Agenzia delle Entrate, non sarà più necessario fare la chiusura di cassa a fine giornata ma vi sarà invece un flusso continuo di documenti telematici diretto all’Agenzia delle Entrate.

Il cliente non avrà la possibilità di accedere allo scontrino telematico. Al suo posto gli verrà consegnato un documento commerciale valido sia per poter restituire la merce acquistata sia a fini fiscali, a patto che al momento dell’emissione si sia comunicato il proprio codice fiscale/partita Iva al commerciante.

Con l’avvento dello scontrino digitale diventa molto più facile implementare la lotteria degli scontrini, introdotta per finalità di non far evadere le imposte al fisco. Come abbiamo visto, la lotteria è parte di una strategia più ampia per combattere la lotta all’evasione e in particolare si aggiunge come incentivo ulteriore dato al consumatore finale affinché questo si assicuri che venga debitamente emesso lo scontrino.

La lotteria degli scontrini prevederà estrazioni con importanti premi, niente è ancora certo ma sembra che verranno fatte le estrazioni giornaliere o settimanali da 10 a 50000€ più premio di fine anno dell’importante somma di 1 milione di euro.

Per partecipare a questa lotteria, inizialmente sembrava che fosse sufficiente andare dal negoziante e dare il proprio codice fiscale, invece ora sembrerebbe che l’agenzia delle entrate voglia che ognuno si registri sul sito dell’agenzia delle entrate, si dovrebbe utilizzare lo SPID (il sistema di identità digitale italiana): è previsto che nel caso di registrazione,  venga rilasciato il codice lotteria, pertanto andando dal negoziante e fornendogli non il codice fiscale, ma i dati SPID personali, questi li dovrà inserire nel registratore di cassa.

Questo sembra essere il modo in cui verrà gestito l’accesso alla lotteria degli scontrini. La scelta dello SPID come metodo di identificazione è dovuta al fatto che gli scontrini fiscali sono anonimi, quindi per privacy non possono contenere il codice fiscale ma un codice lotteria che è personale.

Soldo e la lotteria degli scontrini: una doppia alleanza

Vi sarà la possibilità per il lavoratore di partecipare alla lotteria degli scontrini per spese effettuate per lavoro con le carte Soldo. Da un lato infatti, attraverso la lotteria degli scontrini, usare Soldo equivale ad aumentare le proprie chance di vincere. Come? Molto semplice: quando il pagamento di beni o servizi avviene con strumenti tracciati si ricevono più biglietti della lotteria rispetto a quanti se ne riceverebbero pagando con il denaro contante. 

Ma quindi: Soldo potrebbe essere un valido alleato per i dipendenti delle aziende che lo utilizzano come carta aziendale? 

Per il momento non è possibile dare una risposta poiché il quadro legislativo a riguardo è in evoluzione. Tuttavia, i dipendenti muniti di carta Soldo, e quindi un mezzo di pagamento tracciabile, quando si trovano a dover affrontare le spese di dovute alle trasferte, potrebbero infatti utilizzare la carta Soldo per i pagamenti, e questo dovrebbe aumentare così le loro possibilità di vincita.