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Gonfiare le spese? Con SOLDO non è più possibile

Silvia Icardi 3 settimane ago
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Sabato scorso ero invitato a casa di amici per una cena in piedi. Tante persone, buona musica, ottimi drink. Tra un piatto e l’altro gli invitati chiacchieravano dell’ultimo film, di politica, di figli.

A un certo punto un capannello di gente ha attirato la mia attenzione: un giovane uomo teneva banco: “Non ditemi che non l’avete mai fatto, non ci credo!” – sentenziava con aria da mattatore.

Mi sono avvicinato incuriosito. Raccontava con divertita leggerezza dei vari modi in cui periodicamente gonfia le spese aziendali caricandole di costi che in realtà sono a tutti gli effetti personali. “Ieri sera per esempio ho riaccompagnato a casa la mia nuova ragazza in taxi – stava dicendo – non avevo nessuna voglia di prendere la metropolitana a quell’ora. Una corsa da 28 euro, abita dall’altra parte della città! Volevo far colpo. E poi tanto a fine mese chi volete che vada a controllare nel pandemonio di scontrini e fatture che arrivano in amministrazione?”.

Tra gli astanti ho percepito un mormorio di disapprovazione ma lui ha tirato dritto: “Le cene al ristorante con gli amici? Non sempre ma ogni tanto offro io, pronto a dire in azienda che ero fuori con dei clienti. Nessuno ha il tempo e la voglia di verificare”.

gonfiare le spese aziendali al ristorante

Mi sono venuti i brividi perché da imprenditore so bene che queste cose succedono ma sentirle raccontare con tanta noncuranza e senza il benché minimo rimorso mi ha fatto uno strano effetto e ho pensato che in Italia non ci libereremo mai dei ‘furbetti’.

In quel momento, una signora accanto a me ha commentato che per lei si tratta di un comportamento riprovevole e che, se l’economia nel nostro Paese è ancora stagnate, è anche per colpa di tipi così.

È allora che è intervenuto un signore sulla cinquantina dicendo che non siamo i soli. Aveva appena letto online di una recente indagine nel Regno Unito dalla quale risulta che il 38% dei lavoratori dipendenti ammette di ‘gonfiare’ le spese per una media a impiegato di 1.400 sterline l’anno che – a livello nazionale – determina la cifra record di 1,9 bilioni di sterline nella sola Gran Bretagna. Gli intervistati, raccontava, si giustificavano dicendo “Lo fanno tutti” mentre altri si assolvevano perché il capo non li tratta come si meriterebbero.

A quel punto, ho voluto raccontare la mia esperienza e come, negli ultimi sei mesi, la mia azienda abbia adottato SOLDO una nuova carta prepagata che mi permette di controllare le spese dei dipendenti in tempo reale, definendo regole di spesa diverse per ognuno di loro e attribuendo a ciascun impiegato budget differenti a seconda delle sue mansioni. A ogni dipendente o dipartimento fa capo una carta SOLDO e, grazie al pannello di controllo online, tutto è immediatamente tracciato. Un modo semplice, economico e sicuro per avere i fondi aziendali sempre sotto controllo.

Tutti erano incuriositi. Addirittura il ‘furbetto’ ha ammesso che se la sua azienda adottasse una simile soluzione non se la sentirebbe più di imbrogliare perché avrebbe la quasi certezza di essere beccato. Ha anche fatto una considerazione cui non avevo mai posto attenzione: “Se aggiungo un ‘falso’ scontrino a una pila di scontrini e vengo scoperto posso sempre dire che mi è sfuggito, ma se pago il taxi per la fidanzata con una carta SOLDO è impossibile dire che non l’ho fatto intenzionalmente. E allora che figuraccia e soprattutto che conseguenze avrei? Meglio pagare di tasca mia che correre il rischio di un licenziamento per giusta causa”.

Effettivamente, come dargli torto.

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