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Gestire le spese dei dipendenti per ospitalità e turismo: Intervista a Italianway

Silvia Icardi 1 anno ago
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Negli ultimi 5 anni Milano ha cambiato faccia. Sarà per l’Expo o per qualche altra congiuntura, sta di fatto che la città vive una vera rinascita. Grazie a coraggiosi (e riusciti) interventi di riqualificazione urbanistica che ne hanno modificato ampie aree (da Piazza Gae Aulenti alle ex Varesine fino al recupero della Darsena) e a una moltitudine di eventi culturali (Bookcity, la Design Week, Piano City, Food City, etc…), la città è una meta ambita da italiani e stranieri. Per rispondere a una domanda di ospitalità in continua crescita, l’offerta ricettiva si è ampliata e diversificata dando nuovo ossigeno al mercato immobiliare e attivando nuove modalità di fruizione della città.

La società Italianway è germogliata in questo humus propizio e il suo claim Il nuovo modo di concepire l’ospitalità e il turismo a Milano ben riassume questo spirito imprenditoriale. Ideatori di Italianway sono due architetti Davide Scarantino e Gianluca Bulgheroni, dal 2014 soci fondatori.

La società gestisce una serie di appartamenti a Milano (ma a breve saranno disponibili anche immobili in Liguria) che affitta per brevi o medi periodi offrendo anche servizi accessori (dallo chef a domicilio alla prenotazione della partita di calcio a San Siro).

Abbiamo intervistato Matteo Mazza amministratore generale che da novembre ha adottato Soldo Business.

 

Come si è evoluta Italianway in questi pochi anni di vita?

Nel 2014 siamo partiti con una cinquantina di appartamenti e oggi, su Milano, ne gestiamo più di 250 mentre altri 150 saranno a breve disponibili in Liguria. Direi che stiamo crescendo a ritmi eccezionali.

 

Di cosa vi occupate precisamente?

Il nostro team di architetti intervengono, in accordo con i proprietari, allestendo gli appartamenti o ristrutturandoli a seconda dello stato in cui si trovano. Dopodiché gli immobili vengono inseriti in due differenti circuiti: uno per locazioni a breve termine (meno di 30 giorni, gestione di tipo alberghiero), un altro per affitti che vanno dai 30 giorni fino, e non oltre, l’anno. In questo secondo caso ci occupiamo anche delle pratiche di legge perché scattano gli obblighi di registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate.

 

Soldo Business come c’entra in tutto questo?

Tra dipendenti e collaboratori siamo una sessantina. Da novembre una ventina hanno a disposizione una carta Soldo personale. Sono i ragazzi del servizio clienti che si occupano del check-in e del check-out dei clienti e i manutentori, coloro che quotidianamente intervengono per fare piccole e grandi riparazioni. Infine, c’è una carta di emergenza nelle tre reception milanesi: stazione Garibaldi, Centrale e Navigli.

 

Prima di Soldo Business quale era la prassi?

Utilizzavamo solo due/tre carte prepagate. Era una gestione delirante perché c’era sempre un’urgenza da affrontare là dove non c’era la carta. Così bisognava ricorrere ad anticipi e si utilizzava molto contante.

 

Invece con Soldo Business?

L’amministratore generale, che poi sono io, gestisce da remoto tutte le carte. A seconda del ruolo dei collaboratori, attribuisco loro plafond diversi. Posso fissare budget giornalieri, settimanali e mensili o anche tutte e tre le cose insieme. Per esempio un manutentore con un budget settimanale di 500 euro, se ha un tetto massimo giornaliero di 200 euro, sa che, una volta esauriti i 500, per quella settimana non potrà più spendere. È un modo per definire dei limiti da non oltrepassare e per avere un controllo più dettagliato. In più, in ogni momento, posso aumentare o diminuire i plafond, spostare denaro da una carta all’altra, bloccare e riattivare le carte, il tutto in tempo reale. Mi capita quotidianamente che mi chiamino con urgenze e richieste cui finalmente posso rispondere con un semplice clic restando tranquillamente seduto alla mia scrivania.

 

Il contante che fine ha fatto?

Si usa ancora ma molto meno. Per acquisti di pochi euro (una lampadina, un cavo elettrico) non sempre la carta è vista di buon occhio. Ogni transazione ha commissioni elevate e per pochi euro molti esercenti si rifiutano di accettare le carte. Ma sono casi rari.

 

In che modo Soldo Business dà una mano alla contabilità?

Il processo di rendicontazione si avvantaggia enormemente di una reportistica così dettagliata com’è quella che offre Soldo. In più è vero che scontrini e fatture servono ancora perché ogni uscita va giustificata ma è anche vero che, se dovessero andare perduti, non è più un dramma perché Soldo segnala comunque chi è il fornitore permettendo di risalire al motivo della spesa.

Insomma oggi è tutto più semplice e i vantaggi saranno ancora più evidenti quando partiremo con il progetto Liguria perché grazie a Soldo Business le distanze si azzerano.