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Che cosa cambia con la fatturazione elettronica b2b dal 2019?

Redazione Soldo 3 settimane ago
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Nel 2019 il Governo renderà obbligatoria la fatturazione elettronica b2b, ovvero quella relativa agli scambi commerciali tra professionisti e imprese.

Gli obiettivi che ci si prefigge con l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica sono da una parte la semplificazione delle pratiche di natura fiscale e contabile e dall’altra la lotta all’evasione fiscale, piaga che affligge l’Italia da tempo immemore.

Come si legge nel testo ufficiale del Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019, approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre 2018, la fatturazione elettronica sarà obbligatoria dal mese di luglio 2019, per le imprese e i professionisti che fatturano più di 400.000 € l’anno e dal 1° gennaio 2020 per gli altri.

Occorre ora approfondire meglio la questione per non trovarsi impreparati al momento dell’entrata in vigore di questo adempimento.

Fatturazione elettronica b2b: di che si tratta?

Partiamo cercando di capire cosa sia la fatturazione elettronica b2b. In realtà altro non è che una normale fattura b2b che però viene emessa, firmata, inviata e archiviata in ambiente digitale.

Il formato elettronico introdotto nella fatturazione b2b serve a garantire “ l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione; autenticità dell’origine ed integrità del contenuto possono essere garantite mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile, ovvero mediante l’apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati o altre tecnologie in grado di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati.” [D.P.R. 633/1972 e successive modificazioni, art. 21, comma 3].

La fatturazione elettronica obbligatoria è una novità per il settore b2b ma è in vigore dal 2014 per i professionisti con partita IVA che forniscono beni o servizi alla Pubblica Amministrazione. Già da quella data l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica.

L’utilizzo del SdI sarà quindi esteso a tutte le imprese e i professionisti in ambito b2b, per l’emissione e la ricezione di fatture in formato elettronico conformi a un modello standard in formato XML.

In sintesi, quando si parla di fatturazione elettronica obbligatoria si fa riferimento all’utilizzo, da parte delle imprese b2b, di standard stabiliti dall’Agenzia delle Entrate e relativi alla creazione, emissione, firma, trasmissione, ricezione e conservazione di fatture in formato digitale.

Fatturazione elettronica b2b: gli obiettivi di Governo e Agenzia delle Entrate

L’obbligo della fattura elettronica, come già anticipato, risponde a dei precisi obiettivi da parte di Governo e Agenzia delle Entrate.

La dematerializzazione della fattura consente, anche in ambito b2b, di:

  • incrementare la semplificazione fiscale;
  • combattere in modo efficace l’evasione fiscale: l’iter di fatturazione elettronica è controllato e prevede dei passaggi standard che eliminano la possibilità di emissione di fatture false o scorrette.
  • raccogliere in modo puntuale i dati fiscali dei contribuenti al fine di predisporre certificazioni e dichiarazioni pre-compilate e già certificate dall’Agenzia delle Entrate, riducendo ulteriormente il margine di errore dei dichiaranti.

Fatturazione elettronica b2b: come funziona?

Dopo aver chiarito l’obbligo di fattura elettronica sul piano legislativo e fiscale passiamo all’aspetto più pratico, che è quello con cui si scontreranno le imprese e i professionisti che dovranno introdurre questa novità.

Per creare, firmare, inviare, ricevere e conservare una fattura elettronica b2b, professionisti e imprese devono utilizzare una piattaforma digitale preposta al servizio, sia essa il Sistema d’Interscambio (ad uso gratuito) o un altro sistema a pagamento ma con gli stessi requisiti di legge del SdI.

Gli step da affrontare saranno i seguenti:

  •       Registrazione/accesso al servizio
  •       Generazione della fattura elettronica in formato XML;
  •       Trasmissione delle fatture elettroniche
  •       Conservazione e Visualizzazione delle fatture elettroniche archiviate
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